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I Navigli

Cuggiono

Centro di pianura, di 8.132 abitanti, la cui economia si basa principalmente sull’industria anche se non mancano le tradizionali attività agricole. Le sue origini sono molto antiche: infatti i primi insediamenti nella zona risalgono ad epoca romana, come testimoniato da vari reperti archeologici. Il toponimo deriverebbe dalla radice celtica Cus, ‘bosco’, e indicherebbe pertanto la presenza di un nucleo abitato in prossimità di un bosco. Nell’undicesimo secolo rientrò tra i possedimenti della famiglia Crivelli, un cui membro, un certo Uberto, nel 1185 fu nominato papa, col nome di Urbano III.

Coinvolta nelle lotte tra i comuni lombardi e l’imperatore Federico Barbarossa, nel 1274 fu assediata dai novaresi che, costretti al ritiro dai milanesi, l’anno seguente incendiarono la località di Castelletto. Al centro degli scontri tra Francesco I e Carlo V nella prima metà del XVI secolo, nel 1658 fu divisa in due parti: Cuggiono Maggiore e Cuggiono Minore, che nella seconda metà del Seicento vennero infeudate rispettivamente ai Clerici e ai Piantanida.

Questa divisione fu mantenuta fino al 1860 quando, in occasione delle elezioni amministrative, si ricompose la struttura del vecchio comune. Va ricordata la partecipazione alla seconda guerra d’indipendenza: da qui il 4 giugno 1859 partì l’ordine per lo scontro decisivo con gli austriaci, passato alla storia come la battaglia di Magenta.

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