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I Navigli

Vaprio d’Adda

Centro di pianura, di 7.505 abitanti, con un’economia di tipo agricolo e industriale. Le sue origini, da alcuni studiosi riportate ad epoca romana, sono senza dubbio antiche. Sottoposta dapprima alla giurisdizione ecclesiastica della pieve di Pontirolo e successivamente di quella di Trezzo, nel corso del Medioevo ebbe una grande rilevanza strategica per la sua posizione a ridosso dell’Adda: il suo castello, infatti, fece parte della linea difensiva del fiume, insieme a quelli di Brìvio, Trezzo e Cassano, divenendo oggetto di continui assalti con conseguenti distruzioni. Demolito nella prima metà del XIII secolo, durante le lotte per il controllo su Milano tra il partito dei nobili e quello popolare, fu riedificato per divenire in seguito una delle roccaforti dei Torriani.

Lotte e distruzioni continuarono anche nei secoli successivi: dopo essere stata, nella prima metà del Trecento, teatro di uno scontro tra i milanesi, di parte ghibellina, e i guelfi che, appoggiati dal Papato, cercavano di porre fine al dominio dei Visconti, verso la metà del XV secolo fu uno dei presidi del ducato di Milano in guerra contro la repubblica veneta. Luogo di villeggiatura di Francesco d’Este, duca di Modena e governatore della Lombardia nella seconda metà del Settecento, nel XIX secolo registrò il primo affermarsi dell’industria, col sorgere di numerose filande.

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