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I Navigli

Magenta

Cittadina di pianura, di 23.492 abitanti, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e commerciale e incrementato i servizi. Stando alla tradizione sarebbe stata fondata da Massimiliano Erculeo che, a capo dell’impero romano d’occidente tra la fine del III e gli inizi del IV secolo d.C., avrebbe fatto erigere delle fortificazioni nei pressi del Ticino per contrastare l’avanzata delle popolazioni barbariche. Alcuni rinvenimenti archeologici dimostrano, però, che queste terre erano abitate anche in epoche precedenti.

Così chiamata dal nome proprio “Maxentia” o “Maxentio” o dal cognome “Maxentius”, nel 1167 fu distrutta dal Barbarossa durante la sua marcia verso Milano e, nella seconda meta del XIII secolo, fu coinvolta nelle lotte tra i Torriani e i Visconti: questi ultimi proprio qui nel 1279 sconfissero i Torriani dopo una violenta battaglia. Sul finire del Trecento fu assegnata dal duca Gian Galeazzo Visconti alla Certosa di Pavia e, nella prima metà del XVII secolo fu infeudata dal re di Spagna Filippo III ai conti Melzi.

Da sempre al centro di scontri bellici per la sua posizione strategica nelle vicinanze del Ticino, deve la sua fama alla celebre battaglia che vi si svolse, nel corso delle guerre d’indipendenza, il 4 giugno 1859, tra le truppe austriache e quelle franco-piemontesi e che si concluse con la vittoria di queste ultime e l’annessione di Milano, con gran parte della Lombardia, al Regno di Sardegna.

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