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I Navigli

Villa Rusconi

CasP.3

E’ l’edificio civile di maggior importanza storica ed architettonica presente in città. Il palazzo ingloba corpi preesistenti della residenza feudale viscontea e venne ampliato dal giurista Gian Giacomo Corio verso la fine del’600. La proprietà era passata alla metà del secolo dalla famiglia dei Visconti a quella dei Corio, che la mantennero anche nel corso del’700, quando divenne feudatario di Castano e Buscate don Antonio Nuño de Portugal conte de la Puebla Colon. Alcuni studiosi sostenevano che la Villa fosse stata ristrutturata e ampliata proprio dal Nuño e dai suoi successori, ma sembra più attendibile l’opinione di altri che ritengono che i conti de la Puebla non abbiano mai abitato a Castano e che l’edificio sia stato sempre affidato alle cure dei Corio. Nel 1815 i Corio vendettero la Villa a Giovanni Battista Bellati, i cui eredi la cedettero a loro volta nel 1833 ai cugini Rogorini. Successivamente, nel 1836, passò ai fratelli Corti di Milano, che in una parte del giardino costruirono una filanda. Nel 1873 venne acquistata da Giuseppe Ronchetti, che ampliò ulteriormente la filanda. Nuovo cambio di proprietà nel 1923: il palazzo divenne proprietà dell’imprenditore Giuseppe Rusconi, e per questo è oggi chiamata villa Rusconi. Divenuta di proprietà comunale, la villa venne semidistrutta da un incendio nel 1992. Dopo un lungo lavoro di restauro è stata riaperta al pubblico nel 1999 ed ora è sede del Municipio.

c.so Roma - Castano Primo