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I Navigli

I Molini Certosa

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Anticamente nel luogo dove ora sorgono i Molini Certosa, esistevano due mulini a ruota, che utilizzavano il salto d’acqua del Naviglio per produrre l’energia necessaria ai macchinari che macinavano il grano. Gli attuali “Molini” risalgono al 1889 e dei tre corpi, che costituivano uno dei più moderni impianti di macinazione in Italia, è rimasto solo l’edificio centrale a sei piani. Le materie prime utilizzate sono il grano duro e il grano tenero provenienti dall’Italia, dall’Europa e dall’America Settentrionale. Giungono ai “Molini” su grandi camion che sono pesati e scaricati; il materiale viene ammassato in enormi sili in attesa di essere lavorato.

Numerosi sono i macchinari usati, diversi per dimensioni e per funzione: ci sono i laminatoi che macinano il grano, i plansichter che selezionano la dimensione del grano macinato e della farina, le semolatrici che dividono, a parità di dimensioni, i pezzi di grano dalla crusca. L’energia utilizzata è soltanto elettrica. La farina ottenuta è venduta sul mercato interno ad aziende alimentari, a supermercati, a pasticcerie, e su quello estero, ad esempio quello americano. Per alcune aziende i prodotti vengono già impacchettati nei sacchetti con il loro marchio.

Certosa di Pavia