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Da Milano a Pavia lungo il Naviglio Pavese

Il percorso si avvia dai confini meridionali del territorio milanese seguendo l'alzaia del Naviglio Pavese. Dal centro di Assago si segue l'alzaia sino a Zibido San Giacomo (fraz. Moirago) e si prosegue verso le altre frazioni di San Giacomo e San Pietro. Ritornando sull'alzaia in direzione sud si incontra Binasco con il suo castello, si può poi deviare verso il centro storico di Giussago e raggiungere poi il Santuario di Certosa di Pavia. L'ultimo tratto di itinerario permette l'entrata in città di Pavia in quanto l'alzaia del naviglio attraversa la città nella sua interezza, dal quale è possibile visitare i diversi punti di eccellenza fino ad arrivare al fiume Ticino. L'itinerario è percorribile in bicicletta in 4 ore. E' inoltre possibile utilizzare la linea ferroviaria Milano - Pavia con le stazioni di Certosa di Pavia e Pavia. Infine ad Assago è presenta il capolinea della linea MM1 dal quale si può raggiungere l'alzaia del Naviglio Pavese.

Navigli Lombardi
  • Chiesa di San Desiderio Leggi…

    La chiesa ha origini duecentesche ed è stata trasformata nel 1400, del cui secolo conserva molti caratteri, anche se nel 1700 è stata sopraelevata ed allungata. All’interno sono custoditi affreschi quattrocenteschi (La Natività e la Madonna col Bambino, San Sebastiano e San Rocco, San Antonio, il patrono della chiesa e del paese).

  • Chiesa di San Giacomo Leggi…

    La parrocchiale di San Giacomo, presso la piazza del municipio, è la presenza artistica ed architettonica più importante della zona. La chiesa è a tre navate e ampio tiburio ottagonale, esistente già nel sec. XII e ripresa nel XV; all’interno opere dovute alle scuole certosine e due figure di Santi, rinvenute nel 1974 e attribuite alla cerchia di Bernardino Luini.

    Davanti alla chiesa la testimonianza più antica dell’esistenza di una prima comunità, un sarcofago in pietra nel quale la leggenda popolare dice siano state messe le spoglie di San Giacomo che S.Eustorgio stava portando da Costantinopoli a Milano nell’anno 512.

  • Palazzina Pusterla Busca Pozzi detta “Ca’ Granda” Leggi…

    Confiscata alla famiglia Pusterla da Gian Galeazzo Visconti per farne dono alla Certosa di Pavia di cui divenne grangia, si presenta come una casa-forte con torre e corpo rustico interamente in cotto. All’interno della corte della cascina Ca’ Grande si trova la parte dominica, esempio tra i più compiuti di residenza quattrocentesca, nato probabilmente come casino di caccia. Nella seconda metà dell’Ottocento vengono edificate altre costruzioni come portici, pollai, un caseificio con annessa stalla per maiali ed un forno per il pane.

    Si ha così la tipica struttura della corte lombarda, costituita dalla corte e dall’aia circondate da edifici che la delimitano e la difendono. Oggi è un bene tutelato dalla Sovrintendenza ai Monumenti dello Stato. Attualmente è un’ azienda agricola a indirizzo zootecnico cerealicolo: gli animali sono nutriti con alimenti naturali. Vendita diretta di latte crudo, con distributore automatico, formaggi, salumi caserecci, carni bovine e suine.

  • Cascina Villa Salterio Leggi…

    A Moirago, di fronte alla quarta conca del Naviglio Pavese, la cascina offre un esempio ottimo del tipico insediamento della Bassa. Originata da un convento del 1300, mostra un’ampia prospettiva d’ingresso e un giardino alle spalle.Il complesso consta della casa padronale, con corte e giardino, della casa del fattore,delle case dei salariati,della Pila (edificio per l’accumulo dei prodotti agricoli) e dello stallone.

  • Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Stefano Protomartire Leggi…

    La chiesa venne edificata nel 1783 su disegni in parte affidati all’architetto Giulio Galliori. La Pala d’Altare con la Beata Veronica è attribuita da alcuni fonti al pittore umbro Luigi Pellegrini detto Scaramuccia e due opere della cerchia di Bernardo Luini.

  • Castello Visconteo Leggi…

    L’imponente castello domina la piazza principale dell’abitato. Edificato nel 1300 a protezione di Milano, presenta la caratteristica tipologia delle fortificazioni dell’epoca con fossato, pianta quadrangolare e torri angolari. Restaurato, oggi è sede degli uffici comunali. Fu teatro di una tragedia che vide coinvolti Filippo Maria Visconti e Beatrice di Tenda, sua sposa in seconde nozze.

    Dopo averla sposata il Visconti perdette presto ogni interesse per la moglie e la accusò di adulterio. Imprigionata con il presunto amante e condannata a morte dopo un sommario processo, fu decapitata nel cortile del castello nella notte del 13 settembre 1418. La vicenda è ricordata da una lapide posta all’interno del castello ed è stata immortalata da Vincenzo Bellini nell’opera “Beatrice di Tenda”. Attualmente è sede comunale.

  • Chiesa di Santa Maria Nascente Leggi…

    Chiesa con pinnacoli sul timpano e portone d’ingresso affiancato da due nicchie con statue e sormontato da un affresco della Vergine.All’interno è conservato il dipinto del Luini, risalente al 1480 ed intitolato “Madonna delle Grazie”.

  • Chiesa di San Giovanni Battista Leggi…

    Il nucleo è di origine romana; in seguito fu “grangia” certosina; l’impianto versa in forte stato di degrado. Grangia indica una fattoria annessa a una comunità religiosa, dal francese “grange”, granaio. A sud del borgo vi è il piccolo cimitero e la chiesa di San Giovanni Battista.

  • Basilica di San Michele Maggiore Leggi…

    Chiesa romanica, il cui primo nucleo venne costruito nel VII secolo. Nel 1155 iniziarono i lavori di edificazione dell’attuale basilica, sulla costruzione preesistente. La facciata è ornata da lesene, archetti e finestre ed è stata restaurata nel 1963-67. L’interno è a tre navate, con matronei sopra quelle laterali; bellissimi, inoltre, i capitelli scolpiti. Nella navata di destra si possono ammirare gli affreschi di Bernardino Lanzani, simboli degli evangelisti e dottori della Chiesa. Nel transetto destro si trovano una scultura in legno rappresentante la natività, di Baldino di Surso (1473), oltre a splendidi affreschi risalenti ai secoli XII-XIII.

    Nel presbiterio è ancora visibile parte di un pavimento a mosaico, in cui si notano un cavallo alato e la rappresentazione dell’Anno con i Mesi. A destra del presbiterio è una cappella in cui si può vedere un crocifisso risalente ai secoli X-XII, mentre nel transetto sinistro si trova la statua di Sant’Omodio (secolo XII). Scendendo nella cripta, con capitelli scolpiti, si possono ammirare una statua della Madonna col Bambino, risalente all’inizio del ’400, opera di artista lombardo, e il monumento del beato Martino Salimbeni, probabilmente di un allievo dell’Amadeo. La basilica di S. Michele è storicamente importante in quanto luogo in cui, nel medioevo, venivano incoronati i re longobardi.

  • Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro Leggi…

    Le prime tracce della Basilica risalgono al 604 d.C., ma l’aspetto attuale appartiene agli interventi del XII secolo. Sembra, comunque, che l’occasione per la costruzione della Basilica sia stata la volontà di re Liutprando di celebrare la traslazione delle spoglie di S. Agostino dalla Sardegna a Pavia. Il suggestivo nome è dovuto alla decorazione dorata del soffitto ligneo, citato anche da Dante, Petrarca e Boccaccio. La struttura rispetta lo stile romanico, con la facciata a capanna e l’interno a tre navate.

    L’Arca di S. Agostino è collocata dietro l’altare maggiore, circondata da immagini, statue e bassorilievi che raccontano la vita del Santo. Nella cripta si conserva anche un sarcofago, che racchiude le spoglie di Severino Boezio, fatto giustiziare intorno al 525 da re Teodorico. La chiesa custodisce, inoltre, un’importante reliquia di Santa Rita, cui i Pavesi sono particolarmente devoti. Suggestiva è anche la sacrestia, costruita nel ’500 e decorata con motivi a grottesche e con allegorie.

  • Palazzo Mezzabarba Leggi…

    Capolavoro del barocchetto lombardo, eretto tra il 1726 ed il 1733, fu progettato dall’architetto Veneroni per la famiglia Mezzabarba che la scelse come residenza. Nel 1876 il palazzo fu acquistato dal comune per farne la sede, a tale scopo la struttura fu ampliata con l’edificio a fianco, di chiara ispirazione fascista. La facciata del palazzo si presenta severa nella sua mossa articolazione architettonica, particolari le decorazioni intorno alle finestre ed alla balconata; l’interno, per contrasto, è fastosamente ricco.

    Di particolare bellezza il salone da ballo, ora sala consigliare, arricchito da decorazioni e da affreschi, che riprendono la mitologia antica, opera del pittore Giovanni Angelo Borroni.

  • Castello Visconteo Leggi…

    Tipico esempio di architettura rinascimentale, il castello Visconteo Di Pavia ha pianta quadrata con dei torrioni angolari. All’interno comprende un elegante cortile, con un portico sostenuto da colonne in pietra, all’interno del quale si svolgono in estate interessanti eventi culturali e musicali. Dopo lo smantellamento degli edifici militari vicino al castello, all’inizio del ’700 vennero realizzati il giardino e i viali alberati che oggi circondano il maniero. All’esterno presenta bellissime finestre dell’epoca, mentre la parte alta dei merli ghibellini è stata rifatta. La torre di sinistra è chiamata “della Biblioteca” perché era sede della biblioteca in cui lavorò Francesco Petrarca per la sistemazione e presentazione di preziosi libri scritti a mano.

    La torre di destra è detta “delle Reliquie” perché nella Cappella Ducale venivano conservate le reliquie dei Santi che molto spesso i Nobili ospitati nel castello portavano ai Duchi. Nel 1495 Ludovico il Moro, appena divenuto Duca, chiamò a decorare le sale del Castello Leonardo da Vinci e il Bramante: Leonardo fece dipingere i saloni in color azzurro cielo e li decorò con delle stelle in oro zecchino. I saloni sono attualmente sede dei Musei del Risorgimento e Gallico Romano.

  • Duomo Leggi…

    Il Duomo di Pavia, dedicato a Santa Maria Assunta ed a Santo Stefano (protomartire), è un’imponente costruzione con pianta a croce greca. Il cantiere per la cattedrale fu aperto nel 1488 su ordine del vescovo Ascanio Maria Sforza Visconti: la struttura rimase per secoli incompleta, fino al 1898, quando la facciata e la cupola furono completate secondo il progetto originale di Giovanni Antonio Amadeo. La cupola centrale, a pianta ottagonale, con un’altezza di 97 metri, una luce di 34 ed un peso nell’ordine delle 20 mila tonnellate, è la terza in Italia per dimensioni (ma non per altezza), sorpassata soltanto da San Pietro e dalla cattedrale di Firenze.

    A fianco del Duomo era situata la Torre civica, di cui si ha menzione fin dal 1330 e che era stata ulteriormente innalzata nel 1583 da Pellegrino Tibaldi. La torre crollò la mattina del 17 marzo 1989 provocando quattro vittime e 15 feriti. Da allora non è stata più ricostruita.

  • Ponte Coperto sul Ticino Leggi…

    Il Ponte Coperto (detto anche Ponte Vecchio) è un ponte sul fiume Ticino a Pavia, che collega il centro storico cittadino e il resto della città (situato sulla riva sinistra del Ticino), con il pittoresco quartiere, originariamente fuori dalle mura periferiche della città, di Borgo Ticino. Il ponte è molto caratteristico, ha cinque arcate ed è completamente coperto con due portali alle estremità ed una piccola cappella religiosa al centro. Sebbene il ponte attuale sia stato costruito nel 1949, esso ripropone le forme dell’antico Ponte Coperto, risalente al XIV secolo.