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Il Naviglio di Paderno e l'alto Adda

L'itinerario parte a sud nel Comune di Cornate d'Adda e risale il fiume Adda costeggiando anche il Naviglio di Paderno. Dal centro di Cornate si raggiunge la riva dell'Adda dove si incontrano le due centrale idroelettriche e il santuario della Madonna della Rocchetta. Proseguendo verso Paderno e rimanendo lungo l'alzaia si incontrano i luoghi dell'Ecomuseo Adda di Leonardo, ovvero un museo all'aperto che permette la scoperta del paesaggio, ambiente e territorio dell'Adda. Dal ponte di San Michele si prosegue verso nord raggiungendo Robbiate con la Diga ed infine il suo centro storico. L'itinerario è percorribile in 2 ore in bicicletta. L'area è servita dalla linea ferroviaria Milano - Bergamo grazie alla stazione di Paderno-Robbiate.

Navigli Lombardi
  • Tomba romana Leggi…

    Rinvenuta, unitamente ad un altro centinaio di tombe, nell’anno 2005 nella necropoli romana, in località Cascina Preti. Trasportata e sistemata nei giardini del Palazzo Municipale, è stata resa visibile al pubblico nel 2006. Risalente al III secolo d.C. è considerata un “unicum” in tutto il nord Italia, sia per le dimensioni che per la foggia. L’opera è stata costruita con strati alterni di sassi e mattoni. All’interno delle tombe sono stati ritrovati molti reperti appartenenti ai corredi funebri, attualmente conservati presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici.

  • Villa Sandroni Leggi…

    La Villa è una delle più antiche del territorio ed è datata intorno al 1650; il nome deriva dall’ultima famiglia dimorante. Dopo aver oltrepassato l’austero portico d’ingresso si attraversa il cortile d’onore alla sinistra del quale si nota un vecchio pozzo attorniato da un acciottolato dal particolarissimo disegno. L’edificio oggi ospita la biblioteca e la farmacia comunale oltre a diverse associazioni, ed è di proprietà comunale.

  • Santuario della Madonna della Rocchetta Leggi…

    La chiesa fu eretta al tempo della costruzione del Duomo di Milano (1386) dal fisico Beltrando Cornatese, che vi chiamò i frati eremiti dell’ordine religioso di Sant’Agostino, i quali occuparono la località per pochi decenni, poiché all’inizio del XVI secolo Filippo Maria Sforza trasformò l’altura rocciosa in un fortilizio, pur lasciando intatta la chiesa. Oggi il santuario è stato restaurato ed è utilizzato per funzioni religiose.

  • Museo dell’Elettricità (centrale Bertini) Leggi…

    Museo adiacente alla centrale Bertini : in esso si trova un percorso che descrive la storia dell’elettricità in Italia, un plastico dettagliato che rappresenta l’impianto idrico da Robbiate a Cornate, accompagnato da percorsi multimediali.

  • Centrale idroelettrica Carlo Esterle Leggi…

    Alla produzione della Bertini si è aggiunta in parallelo a partire dal 1914 quella della Centrale idroelettrica Carlo Esterle in località Resega, lungo l’alzaia verso Trezzo. La sua architettura è eclettica, con toni sforzeschi. Il canale di alimentazione è ricavato cinque chilometri a monte. Nella Esterle, tuttora proprietà Edison, continuano a funzionare alternatori e turbine delle origini.

  • Chiesetta di S. Maria Addolorata Leggi…

    All’inizio degli anni Novanta al suo interno fu rinvenuta una pala d’altare, opera lignea risalente alla fine del Cinquecento, raffigurante la Vergine con il Cristo Morto. Ora, per sottrarla all’umidità, l’opera si trova nella chiesa parrocchiale di Paderno. La chiesetta ristrutturata dal Parco Adda Nord sarà punto informativo dell’Ecomuseo.

  • Ponte di San Michele Leggi…

    Il Ponte San Michele è un ponte ad arco in ferro, a traffico misto ferroviario-stradale che collega i paesi di Paderno e Calusco attraversando una gola del fiume Adda. Il ponte, progettato dall’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger (1851-1911) e realizzato dalla Società Nazionale Officine di Savigliano (il cui ufficio tecnico era diretto da Röthlisberger), è lungo 266 metri, e si eleva a 85 metri al di sopra del livello del fiume. È formato da un’unica campata in travi di ferro da 150 metri di corda che sostiene, tramite 7 piloni sempre in ferro, un’impalcatura a due livelli di percorribilità, il primo ferroviario e il secondo (6,3 metri più in alto) stradale. Il ponte di San Michele è uno dei maggiori ponti ad unica arcata nel mondo. Può essere considerato uno dei principali simboli dell’archeologia industriale in Lombardia.

  • Stallazzo Ecomuseo Adda di Leonardo Leggi…

    Museo all’aperto in cui riscoprire le vicende storiche, artistiche e naturalistiche del territorio. L’Ecomuseo si sviluppa interamente all’aperto dalla diga di Robbiate alla centrale elettrica di Cornate d’Adda, in gran parte lungo il naviglio di Paderno. Il percorso è stato suddiviso in 14 tappe, che a loro volta si articolano in 47 stazioni di importanza storica e naturalistica. La genesi dell’Ecomuseo si deve al Comitato rotariano per il restauro delle chiuse dell’Adda, che per primo ha messo in luce il valore universale di questi luoghi e ha avanzato nel 1997, sotto l’impulso dello scomparso Mario Riveda, l’idea di un loro recupero. Con il sostegno della Regione, la proposta ha ottenuto il riconoscimento dell’Unione Europea.

  • Diga costruita per alimentare il canale Edison, che porta l’acqua alla centrale elettrica Esterle, qualche km più a valle. Per sfruttare anche il salto tra i due livelli, a monte e a valle della diga, fu realizzata un’altra centrale, la Guido Semenza, nel comune di Calusco d’Adda (BG).

  • Chiesa di S. Alessandro Leggi…

    Si pensa che la chiesa (del X o XI sec. ma le prime notizie certe risalgono alla metà del 1200) fosse in origine un piccolo oratorio campestre con, all’interno, l’altare maggiore dedicato alla natività della Madonna e lungo le fiancate dell’unica navata vi erano due altari dedicati a S. Alessandro e a S. Giovanni Battista. Tra il XIV e il XV sec. si presume sia stata fondata la ‘Scuola di S. Maria della Rosa’ a cui sono legate le vicende della locale vita parrocchiale. Con le offerte, tra la fine del ’400 e l’inizio del ’500 venne eretta la prima cappella laterale a S. Maria della Rosa (in seguito appellata del Rosario e oggi cappella della Madonna) e successivamente iniziarono alcune opere di ampliamento della chiesa che proseguirono, insieme a interventi di abbellimento, per secoli curati dai vari parroci che si susseguirono nella guida della comunità.

  • Palazzo Corio Brugnatelli Leggi…

    L’edificio fu residenza dei feudatari del luogo. Lo stile, gli abbellimenti, gli affreschi e i solai a cassettoni del corpo della villa (quello più monumentale) risalgono alla seconda metà del Settecento. Il palazzo è di proprietà privata.