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Tra i due Navigli: l'anello Pavia - Certosa - Bereguardo

L'itinerario è un percorso ad anello di congiungimento tra i Navigli Pavese e Bereguardo in piena campagna agricola. Si parte da Pavia, dopo aver visitato il centro della città e seguendo il Naviglio Pavese si raggiunge il santuario della Certosa di Pavia. A Certosa si lascia il naviglio pavese e si prosegue verso ovest attraverso un ponte sul naviglio e si prosegue in direzione Vellezzo Bellini. Si passa tra le frazioni agricole raggiugendo Trivolzio e Bereguardo con il suo naviglio. Da Bereguardo si prosegue verso sud attraversando il fiume Ticino e si costeggia il fiume sino a Pavia su strade comunali. Si giunge a Pavia, frazione Borgo Ticino e si rientra in città attraverso il ponte coperto. Il percorso può durare dalle 4 alle 5 ore in base alla velocità di percorrenza in bicicletta. La linea ferroviaria Pavia - Milano permette un rapido collegamento.

Navigli Lombardi
  • Basilica di San Michele Maggiore Leggi…

    Chiesa romanica, il cui primo nucleo venne costruito nel VII secolo. Nel 1155 iniziarono i lavori di edificazione dell’attuale basilica, sulla costruzione preesistente. La facciata è ornata da lesene, archetti e finestre ed è stata restaurata nel 1963-67. L’interno è a tre navate, con matronei sopra quelle laterali; bellissimi, inoltre, i capitelli scolpiti. Nella navata di destra si possono ammirare gli affreschi di Bernardino Lanzani, simboli degli evangelisti e dottori della Chiesa. Nel transetto destro si trovano una scultura in legno rappresentante la natività, di Baldino di Surso (1473), oltre a splendidi affreschi risalenti ai secoli XII-XIII.

    Nel presbiterio è ancora visibile parte di un pavimento a mosaico, in cui si notano un cavallo alato e la rappresentazione dell’Anno con i Mesi. A destra del presbiterio è una cappella in cui si può vedere un crocifisso risalente ai secoli X-XII, mentre nel transetto sinistro si trova la statua di Sant’Omodio (secolo XII). Scendendo nella cripta, con capitelli scolpiti, si possono ammirare una statua della Madonna col Bambino, risalente all’inizio del ’400, opera di artista lombardo, e il monumento del beato Martino Salimbeni, probabilmente di un allievo dell’Amadeo. La basilica di S. Michele è storicamente importante in quanto luogo in cui, nel medioevo, venivano incoronati i re longobardi.

  • Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro Leggi…

    Le prime tracce della Basilica risalgono al 604 d.C., ma l’aspetto attuale appartiene agli interventi del XII secolo. Sembra, comunque, che l’occasione per la costruzione della Basilica sia stata la volontà di re Liutprando di celebrare la traslazione delle spoglie di S. Agostino dalla Sardegna a Pavia. Il suggestivo nome è dovuto alla decorazione dorata del soffitto ligneo, citato anche da Dante, Petrarca e Boccaccio. La struttura rispetta lo stile romanico, con la facciata a capanna e l’interno a tre navate.

    L’Arca di S. Agostino è collocata dietro l’altare maggiore, circondata da immagini, statue e bassorilievi che raccontano la vita del Santo. Nella cripta si conserva anche un sarcofago, che racchiude le spoglie di Severino Boezio, fatto giustiziare intorno al 525 da re Teodorico. La chiesa custodisce, inoltre, un’importante reliquia di Santa Rita, cui i Pavesi sono particolarmente devoti. Suggestiva è anche la sacrestia, costruita nel ’500 e decorata con motivi a grottesche e con allegorie.

  • Palazzo Mezzabarba Leggi…

    Capolavoro del barocchetto lombardo, eretto tra il 1726 ed il 1733, fu progettato dall’architetto Veneroni per la famiglia Mezzabarba che la scelse come residenza. Nel 1876 il palazzo fu acquistato dal comune per farne la sede, a tale scopo la struttura fu ampliata con l’edificio a fianco, di chiara ispirazione fascista. La facciata del palazzo si presenta severa nella sua mossa articolazione architettonica, particolari le decorazioni intorno alle finestre ed alla balconata; l’interno, per contrasto, è fastosamente ricco.

    Di particolare bellezza il salone da ballo, ora sala consigliare, arricchito da decorazioni e da affreschi, che riprendono la mitologia antica, opera del pittore Giovanni Angelo Borroni.

  • Castello Visconteo Leggi…

    Tipico esempio di architettura rinascimentale, il castello Visconteo Di Pavia ha pianta quadrata con dei torrioni angolari. All’interno comprende un elegante cortile, con un portico sostenuto da colonne in pietra, all’interno del quale si svolgono in estate interessanti eventi culturali e musicali. Dopo lo smantellamento degli edifici militari vicino al castello, all’inizio del ’700 vennero realizzati il giardino e i viali alberati che oggi circondano il maniero. All’esterno presenta bellissime finestre dell’epoca, mentre la parte alta dei merli ghibellini è stata rifatta. La torre di sinistra è chiamata “della Biblioteca” perché era sede della biblioteca in cui lavorò Francesco Petrarca per la sistemazione e presentazione di preziosi libri scritti a mano.

    La torre di destra è detta “delle Reliquie” perché nella Cappella Ducale venivano conservate le reliquie dei Santi che molto spesso i Nobili ospitati nel castello portavano ai Duchi. Nel 1495 Ludovico il Moro, appena divenuto Duca, chiamò a decorare le sale del Castello Leonardo da Vinci e il Bramante: Leonardo fece dipingere i saloni in color azzurro cielo e li decorò con delle stelle in oro zecchino. I saloni sono attualmente sede dei Musei del Risorgimento e Gallico Romano.

  • Duomo Leggi…

    Il Duomo di Pavia, dedicato a Santa Maria Assunta ed a Santo Stefano (protomartire), è un’imponente costruzione con pianta a croce greca. Il cantiere per la cattedrale fu aperto nel 1488 su ordine del vescovo Ascanio Maria Sforza Visconti: la struttura rimase per secoli incompleta, fino al 1898, quando la facciata e la cupola furono completate secondo il progetto originale di Giovanni Antonio Amadeo. La cupola centrale, a pianta ottagonale, con un’altezza di 97 metri, una luce di 34 ed un peso nell’ordine delle 20 mila tonnellate, è la terza in Italia per dimensioni (ma non per altezza), sorpassata soltanto da San Pietro e dalla cattedrale di Firenze.

    A fianco del Duomo era situata la Torre civica, di cui si ha menzione fin dal 1330 e che era stata ulteriormente innalzata nel 1583 da Pellegrino Tibaldi. La torre crollò la mattina del 17 marzo 1989 provocando quattro vittime e 15 feriti. Da allora non è stata più ricostruita.

  • Palazzo Pallavicino Leggi…

    Si tratta di un tipico castello rurale per la protezione dei poderi e il ricovero delle derrate, costruito in epoca piuttosto tarda (secolo XVI), molto trasformato nei secoli successivi, fino all’attuale destinazione ad abitazione rurale. Attualmente è di proprietà privata.

  • Chiesa di S. Antonio Abate Leggi…

    La Chiesa Parrocchiale, dedicata a S. Antonio Abate, sorge sull’area un tempo occupata da una cappella fatta costruire dai Visconti nel 1425. L’edificio attuale fu innalzato attorno al 1762, ha pianta a croce greco-latina sovrastata da una bella cupola ottagonale. La facciata è in mattoni nudi e si contrappone all’interno riccamente decorato in stile baroccheggiante, dove risalta il pulpito scolpito in legno con baldacchino.

    A destra dell’altare maggiore si apre la cappella dedicata alla Madonna del Rosario, mentre i due altari minori, con belle decorazioni in stucco, sono dedicati uno ai Santi Mauro Abate e Bernardino da Feltre e l’altro a S. Rocco, patrono del paese. La chiesa è sovrastata da un campanile alto più di 40 metri con cupola bizantineggiante.

  • Castello Visconteo Leggi…

    Il grande quadrato del castello, cinto a sua volta da un più grande quadrato recintato (bassa corte), è ubicato sopra un terrazzamento naturale del Ticino. Riprende la classica tipologia a impianto quadrangolare dei castelli viscontei di pianura. Circondato da fossato, è però privo di torri angolari: una situazione che è forse possibile spiegare con la prevalente destinazione residenziale dell´insieme. Oggi presenta una pianta a “U”, derivata dalla perdita dell´ala settentrionale, in analogia a quanto successo al castello di Pavia.

    Oltre alla bellissima e grande bifora mostra resti di un ponte levatoio sull´ingresso. È rimasta anche la merlatura bifida, con spazi intermerlari molto ridotti. Epoca di costruzione: sec. XIV – sec. XV. All’interno del castello si trova il Municipio, la sede della Pro loco, di alcune associazioni, un teatro e la biblioteca civica.

  • Ponte delle barche Leggi…

    Il ponte è uno degli ultimi e rarissimi esempi di ponte di chiatte in Italia. Costruito come opera provvisoria alla fine dell’ottocento, resistette ad entrambe le guerre mondiali. Le barche, inizialmente in legno, furono poi sostituite con le attuali chiatte in cemento.

    Questo tipo di ponte segue la portata del fiume, quando il livello d’acqua si alza le barche galleggiano.

  • Ponte Coperto sul Ticino Leggi…

    Il Ponte Coperto (detto anche Ponte Vecchio) è un ponte sul fiume Ticino a Pavia, che collega il centro storico cittadino e il resto della città (situato sulla riva sinistra del Ticino), con il pittoresco quartiere, originariamente fuori dalle mura periferiche della città, di Borgo Ticino. Il ponte è molto caratteristico, ha cinque arcate ed è completamente coperto con due portali alle estremità ed una piccola cappella religiosa al centro. Sebbene il ponte attuale sia stato costruito nel 1949, esso ripropone le forme dell’antico Ponte Coperto, risalente al XIV secolo.