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Abbazia Benedettina di Santa Cristina

L’abbazia, fra le più ricche e dotate del Pavese, si sviluppa già nel 768 con un vasto complesso di edifici nel rione attualmente chiamato “”collegio”".
Ciò che resta delle vestigia dell’importante cenobio, consiste in un corpo di fabbrica trilatero posto a sud dell’abitato, entro una cinta muraria recente, su terreno rilevato che degrada verso la valle del Po. Il complesso abbaziale comprende i rustici del cenobio, le abitazioni dei monaci e la residenza dell’abate. L’edificio sorge su un impianto medievale, sec. XII, trasformato durante la dominazione spagnola (XVII sec.) per accogliere un complesso monastico conventuale. Sul lato nord si trovava una chiesa, in seguito abbattuta, di cui restano tracce: sul fronte interno est un arco a sesto acuto sostenuto da mensoline e un doppio arco a sesto acuto inscritto in un arco a tutto sesto; sul fronte nord dell’ala ovest, si notano un rosone tamponato in cotto, una finestra a tutto sesto e una porta tamponata; su questo fronte restano anche tracce di una meridiana. La chiesa abbaziale rappresentava il centro del vasto complesso di edifici che costituivano il monastero, inizialmente di modeste dimensioni, fu poi ampliata.
Di fronte al complesso sono state rinvenute numerose ossa, poiché qui doveva essere ubicato il cimitero del convento; sono state trovate anche delle basi quadrate, probabilmente pertinenti ai pilastri della chiesa.
Valutando la planimetria di queste costruzioni, l’adiacente complesso agricolo e l’importanza storica del luogo, si ipotizza l’esistenza di un vero e proprio potente fortilizio a difesa dell’intera comunità locale e monacale, come sembrerebbe dimostrare il torrione con tracce di merlature, presente nell’ala sud, ove il terreno avvalla, a saldare i due corpi principali dell’ex complesso conventuale.
Il complesso di proprietà privata, è adibito ad abitazione e ad esercizi pubblici

Via Dante Alighieri - Santa Cristina e Bissone