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Chiesa della SS. Trinità

Si tratta di una struttura realiz­zata in pietra e mattoni a vista con una facciata in stile neoclassico e con un grande portale. All’interno della chiesa spicca il coro ligneo seicentesco ed un dipinto attribuito a Paolo Borroni, raffigurante “L’Annunciazione”. La Chiesa era già nota nel secolo XVI e nel 1594 aveva ospitato l’Arciconfraternita della Trinità di cui prese poi il nome. Come detto presenta una facciata neo classica con gran portale abbellito da trabeazione in cotto affiancata da due piccoli ingressi sormontati da due affreschi di scuola popolare, raffiguran­ti rispettivamente, sulla destra “Il Redentore” che ascende al cielo chiamato dal “Padre Eterno” e, sulla sinistra, la “Vergine Immaco­lata”, circondata da putti. Due lesene affiancano il portale centrale, sormontato da un gran finestrone con vetriata istoriata, terminante al timpano. Al suo interno si trova un organo seicentesco, recentemen­te ristrutturato, che è fra i più antichi non solo dell’Oltrepo pavese ma addirittura di tutta la Lombardia. L’organo della Confraternita della SS. Trinità di Rivanazzano venne acquistato nel 1629 circa. Lo strumento, costruito molto probabilmente alla fine del XVI secolo, è di scuola lombarda e di autore anonimo; dopo decenni di assoluto abbandono, nel 2001 è stato restaurato dalla ditta Inzoli dei F.lli Bonizzi di Ombriano di Crema.