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Chiesa di San Gervasio e Protasio

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La chiesa, di cui si hanno notizie dal 1414, ha subito profondi e ripetuti restauri che ne hanno alterato il volto originario. Gli interventi più evidenti sono stati ad opera di Gaetano Moretti (prima metà del ’900), che ne ha definito le forme attuali. L’architetto ha interpretato i canoni dell’arte lombarda secondo il gusto neomedievale del tempo, aggiungendo alle sobrie linee primitive, elementi del tutto nuovi (uso del mattone e del ceppo, arco acuto delle finestrelle, rosone centrale). All’interno l’edificio è a pianta basilicale, orientata a levante.

La parte più antica e intatta, è la cappella del Crocifisso, con una decorazione ad affresco del 1362. In essa è custodita anche una statua medievale di San Benedetto (XII-XIII sec.). L’ altare maggiore è un’ opera settecentesca con intarsi di marmi policromi. L’ affresco cinquecentesco dell’abside (Ascensione e Discesa dello Spirito Santo) è stato attribuito da studi recenti alla scuola di Bernardino Luini.

Conservata all’interno della Cappella del Sacro Cuore, si può vedere l’antica croce di legno in cui veniva incastonata la reliquia del Sacro Chiodo (ora nel Duomo di MIlano), portata da San Carlo in processione per le vie della città, durante la peste del 1576.

p.zza Nazionale, 10 - Trezzo sull'Adda