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Chiesa di San Rocco di Olevano di Lomellina

La costruzione ha pianta a croce latina ed una sola navata in volta. Non si conservano documentazioni circa la sua fondazione: la chiesa non viene infatti citata delle visite pastorali della diocesi pavese registrate nei secoli XIII, XIV e XV. Alcune ipotesi possono quindi essere fatte in base all’intitolazione (San Rocco è un santo legato alle grosse epidemie di peste che periodicamente minacciarono il paese nel seicento) ed all’analisi delle strutture architettoniche.
La navata alta e stretta, finestrata nella parte alta, fa pensare a un oratorio di epoca tardo medievale (sec. XV), con copertura lignea a vista. La volta a botte che adesso copre la navata è molto sottile, solo una testa di mattone, e presenta evidenti scollegamenti con le pareti portanti, segno anche questo di una sua edificazione successiva avvenuta alla fine del XVII secolo quando la chiesa fu ampliata con l’aggiunta del coro, ricavato da un edificio adiacente donato dagli Olevano.
La buona qualità degli affreschi della volta indica un periodo ottocentesco di disponibilità economica dell’oratorio segno che a quell’epoca godeva ancora della devozione e delle donazioni dei fedeli, che nel 1824 avevano ricostituito la Confraternita di San Rocco, dopo la parentesi napoleonica.

Gli storici locali dell’ottocento ci riportano notizia che nella chiesa era conservata di una pregevole tela quattrocentesca raffigurante la Vergine fra i Santi Rocco e Sebastiano: della tela si sono perse le tracce a partire dagli anni settanta del secolo scorso.

Olevano di Lomellina