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Chiesa Madonna del Terdoppio

La chiesa della Madonna del Terdoppio si trova ai margini del centro abitato sulla strada che dal capoluogo collega le frazioni Remondò e Garbana. Notizie di una cappella dedicata alla Vergine Addolorata, detta anche “Madonna del Terdoppio“, particolarmente cara ai gambolesi, risalgono alla metà del Cinquecento. Successivamente, nei primi anni del Seicento, per volontà degli Amministratori della chiesa di sant’Eusebio, l’antico tabernacolo venne sostituito da una Chiesa. La chiesetta si presenta a pianta quadrata con copertura a volta riccamente decorata, un locale posteriore di servizio ed è preceduta da un porticato a tre fornici.

All’interno, sull’unico altare, vi è un dipinto di Biagio Canevari in sostituzione dell’antico affresco della Madonna, attualmente affiancato da due tele offerte dalla poetessa Biroli intorno agli anni settanta. Ricche e abbondanti decorazioni di gusto tipicamente seicentesco sono tuttora ben conservate e visibili sulla volta della navata. Verso la fine del Settecento, dalla muratura angolare della chiesa si sopraelevò il campanile ancora oggi funzionante. Il fabbricato venne restaurato intorno agli anni settanta per volontà della poetessa Biroli e offerto alla comunità gambolese per farne un tempio civico. Attualmente nella chiesetta si celebrano le feste del 25 aprile e del 4 novembre, e la Madonna del Terdoppio il 14 settembre.

Gambolò