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Museo della Certosa

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Aperto per la prima volta al pubblico nel 1911 e poi rimasto chiuso per quasi mezzo secolo, il Museo della Certosa di Pavia raccoglie opere provenienti dal complesso monastico o a esso strettamente collegate. Il Museo comprende due sezioni fondamentali. Al piano terreno è conservata la Gipsoteca, nella quale sono esposti circa 200 calchi in gesso tratti dai rilievi di facciata, dai chiostri, nonchè dal monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Certosa nel 1396. Al piano superiore si trovano invece paramenti, dipinti e sculture originali, che ragioni legate alla secolare evoluzione del complesso e alla sua conservazione hanno via via privato di sede e funzione originaria. Fra questi si segnalano la grande pala di Bartolomeo Montagna e i dipinti su tavola, frammenti di polittici, di Ambrogio Bergognone e Bernardino Luini. Sempre al piano superiore sono esposti ritratti sei e settecenteschi dei Visconti e degli Sforza, mecenati del monastero. Il Museo è allestito nelle antiche sale del cosiddetto Palazzo Ducale della Certosa (XV – XVI secolo). La sua visita permette dunque di ammirare lo splendore di alcuni ambienti quali l’oratorio e la parete di fondo della Gipsoteca, dipinti dai fratelli Fiammenghini, e il pregevole studiolo al piano nobile, affrescato con decorazioni a grottesca del secondo Cinquecento, in cui scene bibliche e della storia romana si inseriscono in una raffinatissima cornice illusivo-prospettica.

v.le Monumento - Certosa di Paviaorario di apertura Venerdì, sabato e domenica dalle 14.30 alle 17.45 L'accesso è consentito a gruppi (massimo 30 persone), con visite guidate gratuite condotte da storiche dell'arte della Cooperativa Dedalo. 0382539638 - 33361273 - 0272263231 0272001140http://www.paviamusei.it