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Oratorio di San Rocco di Zavattarello

Anticamente era parte di un monastero di frati cistercensi, la cui badia sorge sul luogo delle case che attorniano la piccola chiesa.
L’oratorio fu dedicato a San Rocco verso la seconda metà del quattrocento, dopo una breve pestilenza che decimò la popolazione.
Costituito da un’unica navata, esprime tutta la semplicità dei monaci che lo edificarono, ma in esse fa particolare spicco lo stupendo altare scolpito, di legno dorato, addossato alla parete di fondo, con una superba ancona di stile tardo barocco. L’altare e l’ancona, formata da una grande architrave spezzata al centro e sorretta da due statue lignee di santi che sorreggono i capitelli di forma corinzia, rappresentano senza dubbio alcuno «un capolavoro dell’arte barocca, forse un po’ pesante nella concezione, ma stupendo nell’esecuzione». (Ambrogio Corona, Zavattarello, perla dell’Oltrepò Pavese).
Notevoli le quattordici tele della «Via Crucis» che vengono attribuite alla scuola del Tintoretto. Sulla parte destra, un ottimo dipinto su tela raffigurante la Madonna con il Bambino, purtroppo in pessimo stato di conservazione, è della scuola del Crestona, pittore pavese del ’600.

p.zza Dal Verme, 1 - Zavattarello