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Palazzo Municipale di Vigevano

Il Palazzo del Municipio fu costruito tra il 1768 e il 1771, accorpando i diversi ospedali fino ad allora sparsi per la città: l’Ospedale delle SS. Marta e Maria, l’Ospedale della B. V. Immacolata, e l’Ospedale del SS. Sacramento. I tre istituti si fusero e si trasformarono nell’Ospedale degli Infermi, in seguito alla costituzione della Congregazione di Carità, che doveva amministrare tutti i beni e le rendite delle Opere Pie cittadine. Gli ammalati furono concentrati negli antichi locali dell’Ospedale del SS. Sacramento accresciuto, ampliato, e completato nel 1824, su disegno dell’architetto Martinez. Nonostante le modifiche e i continui ampliamenti, l’ospedale non presentò mai i dovuti requisiti dal punto di vista igienico-sanitario e alla fine si decise di costruirne uno nuovo in un altro luogo. Nel 1911 il fabbricato cambiò così funzione e vi vennero trasferiti gli uffici del Municipio della città che ha tuttora sede in questo edificio.
Il Palazzo presenta una facciata prevalentemente neo-classica con finestre sormontate da belle cornici e un balcone sovrastante l’ingresso. Il cortile principale quadriportico immette ai piani superiori attraverso un imponente scalone. All’interno, sopra gli stipiti delle porte (uffici del Sindaco, della Giunta Municipale ecc.), sono visibili lunette attribuite a Bernardino Ferrari e provenienti dalla distrutta cappella della Chiesa di Santa Croce in castello. Nell’ovale spicca il Ritratto della Madre, opera di fine Ottocento del pittore vigevanese G. B. Garberini.