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Salame d’oca

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La Lomellina è, fin dal Medioevo, zona di allevamento dell’oca. Nelle sue terre basse e acquitrinose, questo animale offriva alle famiglie residenti molteplici risorse: carne. pelle, piume, grasso, fegato e frattaglie. La necessità di conservarne le carni ha spinto gli allevatori alla produzione di salami e prosciutti, ancor’oggi prodotti con lavorazione artigianale.

Il salame d’oca è fatto per un terzo con carne magra d’oca, alla quale si aggiungono carne e grasso suino, tritati in proporzioni uguali. Dopo un passaggio nel tritacarne, all’impasto vengono aggiunti sale, pepe ed aromi vari. L’insacco avviene nella pelle d’oca, precedentemente ritagliata e messa sotto sale. Dopo l’asciugatura per 2-3 giorni viene bollito a fuoco lento e lasciato raffreddare nell’acqua di cottura. Questo salame, la cui pezzatura è di circa 1Kg, viene venduto sia crudo che cotto, ma in ogni caso, prima di consumarlo è necessario cuocerlo per almeno un’ora.

Se servito freddo, è un ottimo antipasto, mentre caldo diventa un secondo eccellente, specie se accompagnato da verdure cotte. Può essere utilizzato anche per uno spuntino, così come prescrive la tradizione lombarda, servito con mostarde e salse agrodolci. Se ne consiglia l’abbinamento con un vino bianco morbido e aromatico.