Utente non Registrato

Scoprire

Santuario di Sant’Anna

Le origini della costruzione sembrano risalire agli anni precedenti il 1600, anche se è solo dal XVII secolo che ci giungono notizie fondate sulla sua effettiva esistenza. Anticamente era denominata “”Gesiolo della Calderlina”" e serviva come supporto della cascnia omonima. La chiesa rischiò la distruzione in due occasioni: la prima nel 1671, quando per ordine del Vicario, l’immagine della Vergine Maria doveva essere trasportata nella Chiesa parrocchiale; fortunatamente ciò non accadde ed il Santuario venne ristrutturato e rinforzato per evitare i furti. In seguito, per molti anni, non vennero celebrate Messe, fino al 1719, quando il frate A. Zuccola convinse la Curia a ricominciare a celebrare le sacre funzioni. Nel 1871 di nuovo il pericolo di demolizione, stavolta a causa del canale Quintino Sella, che sarebbe dovuto passare sul terreno del Santuario: anche questa volta il pericolo fu scongiurato grazie all’intervento dell’ingegnere cilavegnese Giuseppe Pisani che modificò il tracciato del canale.
Oggi la Chiesa presenta una pianta a tre navate e tre altari: l’altare maggiore al centro, ed ai lati quelli della Madonna di Lourdes e di Santa Rita, cui è annesso il prezioso paliotto intarsiato con marmi e stucchi. L’interno è decorato con dipinti del pittore Villa di Vigevano, mentre l’affresco di Sant’Anna è da attribuirsi al pittore Gaudenzio Ferrari.

Via Sant'Anna, 28 - Cilavegna