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Villa Trivulzio

CasL.7

Di origine tardosettecentesca la villa conserva ancora alcuni arredi dell’epoca e grazie all’accurata manutenzione appare come una delle meglio conservate del territorio. La villa sorge sulle fondamenta di un edificio preesistente e assunse le attuali caratteristiche architettoniche a seguito di una serie di interventi di ampliamento e restauro voluti dal Conte Angelo Trivulzio e ultimati nel 1828. La villa rimase poi proprietà della Famiglia Trivulzio fino al 1949 quando fu ereditata dalle sorelle Rovasenda. In epoche recenti la villa è stata restaurata e sottoposta a vincolo di tutela ai sensi della legge n.1089/39 così come il parco e l’oratorio, parti integranti del medesimo complesso architettonico. L’impianto della villa fu comunque ridisegnato in senso neoclassico e la struttura della villa appare oggi come il tipico esempio di residenza signorile tardosettecentesca. La facciata dell’edificio intonacata con la classica tinta “giallo lombardo”, è tripartita verticalmente suddivisa da lesene ioniche singole ai lati e accoppiate al centro. A lato del corpo padronale, adiacente all’oratorio, si sviluppano con pianta a L agganciata al nucleo centrale, gli edifici di servizio. Il retro della villa, che si apre sull’ampio parco, presenta una facciata identica a quella di ingresso, con un balcone in pietra e ferro battuto grande quanto la campata centrale. Attualmente la villa è di proprietà privata.