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Eccellenze culturali

Il presente progetto di eccellenza intende, partendo da attività già avviate, valorizzare anche investimenti già realizzati e attivare nuove interazioni con il sistema regionale (Navigli Lombardi, Province ed altri ) al fine di attuare interventi finalizzati a valorizzare specificatamente la figura di Leonardo, ed interventi finalizzati a valorizzare nel complesso il patrimonio Unesco lombardo.

Il progetto, condiviso da Ministero e Regione Lombardia in ottica EXPO, ha lo scopo di intervenire sulle eccellenze culturali di indiscutibile valore presenti in Lombardia, articolandosi su due linee:

- l’opera di Leonardo (dagli studi idraulica sui Navigli alle sue opere scultoree e pittoriche il cui culmine è il Cenacolo Vinciano di S. Maria delle Grazie a Milano);
- la promozione e valorizzazione dei 7 siti lombardi riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità e delle località che rivestono carattere di particolare eccellenza per la Lombardia.

In particolare si intende proporre una visione di ‘museo diffuso dell’opera di Leonardo’ e quindi attivare azioni promozionali (innovative grazie all’uso delle nuove tecnologie) volte a costruire un brand definito ed uno specifico prodotto turistico da vendere sui mercati nazionali ed internazionali.
Analogamente, alla particolarità del Sito Unesco milanese (Cenacolo) e alla figura eccezionale di Leonardo Da Vinci, si opererà per la costruzione di prodotti turistici che, partendo dagli altri siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, concorrono a ‘brandizzare’ le differenti tipologie di ‘turismo culturale lombardo’ permettendo di costruire un’immagine di eccellenza della destinazione Lombardia.

Per il Sistema dei Navigli, in particolare, ci si riferisce a quanto elaborato dall’apposito Comitato Scientifico, insediatosi neo 2013 ed alle sperimentazioni condotte nei mesi scorsi. Il filo conduttore da est (Adda) a ovest (Ticino), passando dal Naviglio Martesana al Naviglio Grande e infine al Naviglio di Bereguardo, possono senz’altro essere i luoghi di Leonardo, i siti dove egli operò manifestando il suo genio. Leonardo trovò in Lombardia le occasioni più propizie, le situazioni più favorevoli per i suoi sopralluoghi ed i suoi studi.
Un sottile ma prevedibile ‘fil rouge’ legava i suoi viaggi scientifici fra di loro, dal Fiume Adda alle pianure irrigue dell’ovest Milanese. Si tratta di un percorso ideale fondato sulla capacità di chi osserva i luoghi leonardiani di riconoscere in essi il ‘genius loci’ che li ha suggeriti e modellati.

Sono noti gli studi idraulici di Leonardo ed anche il suo interesse per i Navigli, comprovato dagli svariati disegni che ne fece (sulle acque, sui traghetti, sulle conche, sulle macchine per dragare e sui ponti) al punto che alcuni studiosi ascrissero erroneamente a lui le prime realizzazioni di Conche, mentre in realtà esse già esistevano quando Leonardo arrivò a Milano. Certo è che le studiò a fondo, molto probabile è che abbia introdotto alcuni miglioramenti nel loro funzionamento, ed è pressoché universalmente acquisito (in tutto il mondo le chiamano ‘porte vinciane’) che sua fu la progettazione e la prima realizzazione delle Porte per la Conca dell’Incoronata, poi replicate lungo tutti i Navigli e successivamente esportate in altri Paesi europei.
Leonardo lavorò sulla Martesana, studiò ed utilizzò per i suoi spostamenti il Naviglio Grande ed anche quello di Bereguardo, nelle sue frequenti visite alla Cascina Sforzesca alle porte di Vigevano, nella quale realizzò il Mulino della Scala e le canalizzazioni per l’irrigazione (cfr. disegni nel Codice Leicester/Hammer).

Ripercorrerne le tracce può essere molto suggestivo per il turista.

La presente linea di intervento è finalizzata alla creazione di una rete di luoghi dove riconoscere le impronte del grande genio e che metta a sistema tutte le iniziative territoriali creando un itinerario compiuto fruibile on e off line.

L’obiettivo della creazione dei percorsi leonardeschi è quello di mettere in connessione i luoghi ove Leonardo operò durante la sua esperienza milanese (tra Martesana, Naviglio Grande e Vigevano, passando per il Naviglio di Bereguardo) legando gli itinerari con le offerte che il territorio può dare.

Approfondimenti sui progetti sono disponibili nella sezione PIA Navigli (Progetto Integrato d’Area).