PTRA Navigli Lombardi  
PTRA Navigli Lombardi
La Giunta Regionale ha adottato il PTRA con deliberazione n. 010285 del 7 Ottobre 2009.
Nel PTRA vengono definiti gli obiettivi principali da conseguire riguardanti:
-       il potenziamento della fruibilità del patrimonio storico/architettonico e naturalistico/ambientale caratterizzante delle aree dei Navigli;
-          la salvaguardia del complesso delle risorse e del patrimonio culturale da fattori di rischio
-          la garanzia del coordinamento degli interventi e degli strumenti di pianificazione intercomunali e interprovinciali.
Questi obiettivi devono poter essere tramutati in corrispondenti obiettivi specifici ed in azioni del PTRA dei Navigli, combinando l´azione di tutela del territorio Navigli e sviluppo sostenibile di valorizzazione dello stesso.
Nel Piano vengono poi definite le aree di sviluppo del Piano d´Area e a partire dall´obiettivo principale di valorizzare e preservare i Navigli sono stati sviluppati gli obiettivi delle aree tematiche di Paesaggio, Territorio e Turismo.
L´avviso dell´avvenuta adozione del piano, è stato pubblicato nel
Burl n.41 del 14 ottobre 2009
. (serie Inserzioni e Concorsi).
Propedeutica alla fase di elaborazione del Piano e della sua valutazione ambientale, sono state presentate le conferenze di VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Una prima al 3 ottobre 2008 e una seconda al 24 settembre 2009; con queste si è arrivati a redigere il ‘Documento di Orientamento Iniziale (scoping)´, la ‘Proposta di Piano´ e il ‘Rapporto Ambientale´ (www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas)

Nel giugno 2008  la Giunta regionale, su proposta dell´assessore Boni, ha avviato il procedimento di approvazione del progetto di sviluppo che riguarda i Navigli Grande, Pavese, Bereguardo, Paderno e Martesana, e interessa 51 comuni, compreso Milano, 4 province (Milano, Pavia, Varese e Lecco) e 3 parchi regionali (Ticino, Agricolo Sud Milano e Adda Nord), come occasione di promozione della competitività regionale e di riequilibrio del territorio.
Infine, Il Piano d´area ha il compito di sviluppare e di cogliere tutte le opportunità dei progetti territoriali di rilevanza regionale che hanno effetti e ricadute sul sistema dei Navigli: dalle grandi opere infrastrutturali alla sfida di Expo 2015, per proporre un progetto di città e di territorio che sia un concreto esempio di sostenibilità.
"Il Piano d´area - conclude l´assessore Boni - deve essere un mezzo operativo. L´obiettivo politico-strategico è infatti quello di dotarsi di uno strumento di governance del territorio, in collaborazione con gli enti locali, per arrivare ad un ente unico per la gestione del tracciato di navigazione lombarda, anche in vista di Expo 2015. Un unico soggetto in grado di avviare una collaborazione attiva con gli enti locali interessati per realizzare una serie di progetti da qui ai prossimi anni, ottimizzando le risorse finanziarie".

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